Cucinare che passione

La mia capacità culinaria non è mai stata da grande chef, anzi, devo ammettere di avere grosse difficoltà ai fornelli.
Nonostante abbia seguito attentamente anche le innumerevoli trasmissioni che parlano della preparazione dei piatti più diversi, ho deciso di iscrivermi a un corso di cucina di cui mi avevano parlato delle amiche.
L’impatto è stato positivo con lo chef che ci ha accolto, avvisandoci di stare tranquilli perché sicuramente avremmo imparato a muoverci in modo più disinvolto in cucina e saremmo arrivati anche a preparare gustose portate per noi e per i nostri eventuali ospiti.
Il corso di cucina che ho frequentato si è sviluppato su 3 appuntamenti nel fine settimana di 6 ore, dove ci siamo dilettati a preparare diversi piatti che poi abbiamo anche gustato, giudicandoci a vicenda.
I partecipanti in tutto erano 16 e mi ha consolato notare che non sono la sola ad avere certi problemi.
Nella prima giornata abbiamo imparato le basi della cottura: la scelta del tipo di olio, i tempi di cottura del soffritto, come fare il sugo, il ragù sia di carne che di pesce e i vari condimenti anche in bianco per i primi piatti.
Non avrei mai creduto, per esempio, che fosse così semplice preparare le lasagne e guarnirle. Ci avevo anche provato, ma mi venivano sempre o troppo secche o annacquavano nel sugo che non si era tirato. Anche per i classici spaghetti ho imparato cosa significa “al dente” e quanto è importante la mantecatura per il riso o una eventuale continuazione della cottura in forno.
Abbiamo anche trattato della preparazione di alcuni primi piatti tipici come la carbonara, la polenta, le orecchiette con le cime di rapa, i maccheroni, il risotto alla milanese, ecc.
É stato tutto molto semplice con la supervisione dello chef, molto paziente, preciso e chiaro nella spiegazione.
Il secondo giorno abbiamo invece trattato della preparazione dei secondi a base di carne, pesce e verdure. La cottura del pesce è sempre stata difficoltosa per me e finalmente posso affermare di saper cucinare i pesci della tavola tipicamente mediterranea. Anche per la carne ho scoperto alcuni segreti che rendono molto semplice qualsiasi preparazione.
Le modalità di cottura, i tempi e anche la guarnizione sono state una soddisfazione personale, a cui all’inizio credevo davvero poco e invece ci sono riuscita.
Nella terza giornata abbiamo invece trattato i dolci, per i quali è necessaria non solo la maestria, ma anche tanta fantasia.
Ho preparato un semifreddo, il pan di Spagna, il tiramisù e, anche se ho avuto qualche problema con la guarnizione delle torte più elaborate, posso dire di esserne stata assolutamente soddisfatta e, anzi, consiglio di vivere la stessa esperienza perché c’è comunque sempre da imparare.